Quando si parla di infissi, spesso ci si concentra su profili, vetri e ferramenta. Ma la verità è semplice: un infisso performante lo diventa davvero solo se viene posato bene.
E “posato bene” non significa solo fissarlo al muro: significa progettare e realizzare correttamente il giunto di posa (cioè il punto di contatto tra serramento e muratura), coordinando la posa con intonaci, massetti, pavimenti, rivestimenti e tinteggiature.
In questa guida Windome Academy vediamo quando montare gli infissi in una ristrutturazione (o in una nuova costruzione), come si incastrano con le altre lavorazioni e quali norme tecniche descrivono la prassi corretta.
Perché la sequenza di cantiere fa la differenza
Il serramento non vive “da solo”. Intorno ci sono lavorazioni che possono migliorare o rovinare tutto: intonaci e rasature che definiscono spessori e squadri del vano finestra, massetti e pavimenti che determinano quote e soglie, rivestimenti (soprattutto cucina e bagno) che richiedono tagli precisi e giunti corretti.
Se la posa avviene troppo presto o troppo tardi, i rischi tipici sono sempre gli stessi: spifferi, infiltrazioni, condensa sul nodo finestra, ponti termici, tagli di piastrelle “tirati” e sigillature improvvisate.
Le norme che guidano la posa (in modo pratico)
Le norme non impongono una “scaletta rigida” con date e giorni, ma definiscono requisiti e responsabilità tali che, nella pratica, rendono alcune sequenze molto più coerenti di altre.
UNI 11673: progettazione del giunto e posa a regola d’arte
La serie UNI 11673 mette al centro la progettazione e la realizzazione del sistema di posa e del giunto, in coerenza con le prestazioni del serramento (tenuta all’aria e all’acqua, isolamento termo-acustico, gestione del vapore).
UNI 10818: ruoli e responsabilità
La UNI 10818 chiarisce chi fa cosa nel processo di fornitura e posa dei serramenti, riducendo ambiguità e contenziosi quando si verificano difetti o infiltrazioni.
UNI 11493-1: regole per piastrellature (pavimenti e rivestimenti)
Per pavimenti e rivestimenti ceramici, la UNI 11493-1 fornisce indicazioni su supporti, posa e giunti. In parole semplici: la piastrellatura deve essere eseguita su supporti stabili e definitivi e con una progettazione corretta dei raccordi.
Quando si montano gli infissi: la sequenza consigliata in ristrutturazione
In una ristrutturazione completa (demolizioni + impianti + finiture), la sequenza più pulita e coerente è questa:
- Demolizioni e predisposizioni
- Impianti (tracce, passaggi, riprese murarie)
- Intonaci e rasature di base (vano finestra definito)
- Massetti (quote pavimento e soglie)
- Posa in opera degli infissi (momento giusto)
- Finiture (rasature finali, tinte)
- Pavimenti e rivestimenti (piastrelle, battiscopa, ecc.)

Questo ordine ti permette di fare la posa “vera”, con fissaggi corretti e giunto continuo, e di arrivare alle finiture senza rattoppi.
Infissi e piastrelle in cucina: cosa va fatto prima?
Se parliamo di ristrutturazione completa, la risposta è netta: prima infissi, poi piastrelle.
In cucina il rivestimento deve chiudere bene contro spallette, davanzale interno e contorni finestra. Se piastrelli prima, ti esponi a tagli imprecisi, adattamenti a lavoro finito e giunti improvvisati (con più rischio di fessurazioni e infiltrazioni nel tempo).
Con l’infisso già posato, invece, il piastrellista lavora su un riferimento reale: allineamenti, tagli e giunti vengono più puliti e coerenti.
Tempistiche reali: quanto dura la posa di un infisso?
Dipende da dimensioni, accessibilità, tipo di posa e condizioni del vano. Per dare un’idea realistica:
Sostituzione su vano buono: spesso mezza giornata / 1 giorno per ambiente (variabile).
Posa con ripristini murari: più tempo, perché la qualità dipende dalla preparazione del supporto.
La cosa fondamentale è questa: la posa non è solo “montaggio”, è un insieme di fasi (preparazione, fissaggio, gestione del giunto, sigillature e finiture). Se si comprime tutto, quasi sempre si perde qualità.
Gli errori più comuni (e come evitarli)
Tre problemi tipici quando la sequenza di cantiere è sbagliata:
- Giunto di posa improvvisato (solo schiuma e silicone): non è un progetto.
- Vano finestra non preparato: spallette irregolari e supporti instabili rendono la posa un compromesso.
- Finiture fatte prima del serramento: piastrelle e tinte limitano lavorazioni pulite sul nodo finestra.
Il metodo Windome: come gestiamo posa e tempistiche (senza sorprese)
Per Windome, la posa non è “l’ultima cosa da fare”: è una fase che si programma, perché incide su prestazioni e finiture.
Sopralluogo e rilievo
Prima di produrre e installare, facciamo un rilievo tecnico e valutiamo il contesto (vano, spessori, quote e criticità), così riduciamo sorprese in opera.
Progettazione e consulenza
Supportiamo cliente e cantiere nella definizione dei nodi (spallette, davanzali, raccordi con rivestimenti) e nella sequenza corretta delle lavorazioni.
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Produzione e installazione
Gestiamo produzione e posa con un approccio pulito: organizzazione, protezioni, coordinamento con le altre lavorazioni e finiture curate.
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Assistenza e manutenzione
Dopo l’installazione, la finestra va mantenuta efficiente: registrazioni, controlli e interventi mirati per allungare la vita dell’infisso.
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FAQ rapide
Gli infissi vanno montati prima o dopo l’intonaco?
Di norma dopo l’intonaco di base (vano definito) e prima delle finiture finali.
Gli infissi vanno montati prima o dopo il massetto?
Di solito dopo il massetto, perché le quote pavimento e soglia devono essere definitive.
Posso piastrellare la cucina e poi montare gli infissi?
Se è una ristrutturazione completa, è una scelta che aumenta i rischi: meglio infissi prima, poi piastrelle.
Vuoi un cronoprogramma “senza sorprese” per i tuoi infissi?
Se stai ristrutturando e vuoi una posa coordinata con intonaci, massetti e rivestimenti, Windome può seguirti dalla consulenza alla posa, con un unico referente e tempi chiari.
Oppure visita la pagina Servizi Windome.

